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LA MALARIA UCCIDE ANCHE IN ITALIA.
I PROTOCOLLI TERAPUETICI, PERÒ, NON PRESCRIVONO I FARMACI PIÙ EFFICACI PER CURARLA

La malaria è la prima causa di morte nell'Africa sub sahariana e uccide ogni anno nel mondo oltre due milioni di persone.
Questa strage però non riguarda solo paesi poveri e lontani, giacché la malaria è la malattia più comunemente importata in Italia.

Nel periodo 1999-2000 si sono verificati nel nostro paese 2.060 casi di malaria.
La maggior parte dei pazienti non aveva fatto alcuna profilassi o non era stata curata in modo appropriato. Il 93% aveva contratto l'infezione in paesi malarici africani, il 4% in paesi asiatici, il 3% in America Latina. In questo periodo si sono registrate sette morti per malaria, risultato di un ritardo nella diagnosi o nel ricovero ospedaliero, o di entrambi.
Per chi si reca in paesi dove la malaria è endemica è fondamentale disporre di un'informazione aggiornata sui pericoli di contagio e adottare adeguate misure profilattiche, ma questa situazione pone anche in evidenza il problema dell'adeguamento dei protocolli terapeutici italiani alla nuova realtà della malattia: il chinino, somministrato in Italia nei trattamenti antimalarici, spesso non da risultati, visto che in moltissimi paesi dove la malattia è endemica si è ormai sviluppata una resistenza a questo farmaco. I derivati dell'artemisina come l'Artemether o l'Artesunato, riconosciuti da più parti (dall'Organizzazione Mondiale della Sanità a Medici senza Frontiere) come i ritrovati attualmente più efficaci per combattere la malattia, non sono inclusi nei protocolli italiani, sebbene la "Guida all'uso dei farmaci 2003", distribuita dal Ministero della Sanità a tutti i medici e farmacisti, sostenga a pag. 261. "Nei casi di difficile soluzione, dovrebbe essere chiesto il parere di uno specialista, poiché altri farmaci come l'Artemeher, somministrato per via intramuscolare e l'Artesunato, somministrato per via endovenosa, possono essere disponibili in casi particolari". Se il Ministero della Sanità è a conoscenza dell'efficacia di questi farmaci, perché non li introduce nei protocolli terapeutici italiani al posto di altri meno efficaci?

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 I RISCHI
 PER I VIAGGIATORI

 > Turista in coma salvato
    da un farmaco anti malaria
    introvabile in Italia

 > L'artemisina e i suoi derivati
    nel trattamento della malaria

 > La malaria uccide anche
    in Italia.
    I protocolli terapeutici, però,
    non prescrivono i farmaci
    più efficaci per curarla