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LA MALARIA IN CIFRE

La malaria è la più importante parassitosi e la seconda malattia infettiva al mondo per morbilità e mortalità dopo la tubercolosi.

Nel World Malaria Report 2017, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) riporta i dati relativi alla malaria nel mondo nel 2016. Globalmente la malaria è ancora presente in 91 Paesi: il numero di casi totali è stato stimato intorno ai 216 milioni, con circa 445 mila decessi. Sebbene tra il 2010 e il 2016 il tasso di incidenza della malaria nelle aree di endemia sia sceso globalmente del 18% (da 76 a 63 casi per 1000 abitanti), a partire dal 2014 il tasso di riduzione ha subito un arresto e, in alcuni Paesi, ha addirittura invertito il suo andamento (una simile inversione di tendenza è stata osservata anche per il tasso di mortalità).
 
Circa il 90% dei casi di malaria nel mondo e il 91% dei decessi seguitano a provenire dalla Regione africana dell’Oms, in particolare l’80% del peso globale di questa malattia è sostenuto da 15 Paesi, tutti situati nell’Africa sub-sahariana, fatta eccezione per uno solo, l’India. Quindi mentre nel periodo analizzato per la Regione Africana viene riportata una diminuzione del 20%, la Regione dell’Asia sudorientale ha registrato una diminuzione del 48%, e quella delle Americhe del 22%.
 
Nelle aree ad alta trasmissione di malaria, i bambini sotto i 5 anni sono particolarmente suscettibili all’infezione, a sviluppare la malattia in forma grave e alla morte. Più di due terzi (70%) di tutti i decessi per malaria si verificano, infatti, in questa fascia di età e nonostante il numero di morti sia diminuito da 440 mila nel 2010 a 285 mila nel 2016, la malaria rimane ancora una delle principali cause di morte nella popolazione infantile. Nell’Africa sub-sahariana, ancora oggi solo il 19% dei bambini colpiti da malaria riesce a ricevere un trattamento a base di artemisinina (ACTs).
 
Plasmodium falciparum è l’agente della malaria più diffuso nell'Africa sub-sahariana, essendo responsabile del 99% dei casi di malaria stimati nel 2016 in tutta la Regione Africana. Riguardo alle altre Regioni dell’Oms, P. vivax, rappresenta il 64% dei casi totali di malaria nella Regione delle Americhe, il 42% nella Regione del Mediterraneo orientale e il 34% nella Regione del Sud-Est asiatico, dove peraltro si registra il maggior numero di casi globali dovuti a questo plasmodio (58%).

A maggio 2015 la World Health Assembly ha adottato il Global Technical Strategy for Malaria 2016-2030, un supporto tecnico sviluppato dall’Oms per coadiuvare i Paesi endemici nelle attività di controllo ed eliminazione della malaria attraverso tappe intermedie per monitorare gli eventuali progressi. La strategia fissa obiettivi globali ambiziosi ma raggiungibili, quali:

  • riduzione dell’incidenza di almeno il 90% entro il 2030
  • riduzione dei tassi di mortalità di almeno il 90% entro il 2030
  • eliminazione della malattia in almeno 35 Paesi entro il 2030
  • prevenzione della reintroduzione della malattia in tutti i Paesi dichiarati malaria-free.


Malaria in Europa:

L’aumento dei viaggi internazionali negli ultimi decenni, e la presenza di flussi migratori dai paesi dove la malattia è endemica hanno prodotto un aumento dei casi di malaria nei paesi dove la malattia non è trasmessa, per mancanza della zanzara vettrice.

I casi in Europa sono tutti di importazione, cioè il contagio è avvenuto nei paesi dove è presente la malattia e non si trasmette da persona a persona. Raramente si è verificato qualche caso autoctono, cioè la malattia si è manifestata in persone che non avevano viaggiato in territori endemici. Questi casi si erano manifestati in seguito a puntura di zanzare che erano state trasportate da aeroplani (malaria degli aeroporti) Occorre considerare la possibilità di contagio da zanzara importata attraverso i mezzi di trasporto quali navi ed aerei. Il trattamento della malaria ed il suo controllo è diventato più difficoltoso da quando la resistenza ai farmaci da parte dei parassiti si è diffusa a macchia d’olio in molte regioni dell’area tropicale. Resistenza insorta anche agli insetticidi da parte degli insetti vettori.



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Ultimo aggiornamento: 10:50 - 15/09/2018
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