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PROGETTO FINANZIATO
CON IL FONDO OTTO PER MILLE
DELLA CHIESA VALDESE 2018-2021

Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS) ha registrato 229 milioni di casi di malaria in tutto il mondo. L'incidenza della malaria in Senegal (numero di casi ogni 1000 abitanti esposti alla possibilità di infezione) è calata drasticamente dal 2000 al 2018 (vedi grafico in fondo alla pagina). In ogni caso, il trend di diminuzione dell’incidenza è rallentato molto dal 2010 in poi (Vedi grafico in fondo alla pagina). Evidentemente la malaria non può e non deve essere considerata un fenomeno superato. Il Senegal spera di ottenere la completa eliminazione della malaria dal Paese entro il 2030, ma raggiungere tale obiettivo sarà impossibile se si prosegue al ritmo attuale. Serviranno risorse supplementari, un impegno più incisivo da parte del Governo, un maggior sostegno dai partner di sviluppo e un più ampio coinvolgimento delle comunità nel loro insieme. In particolare, mentre si registrano progressi nella cura e prevenzione della malattia da un punto di vista medico, si investe sempre di meno nella sensibilizzazione e educazione all’igiene e alla salute personale e ambientale.

Gli investimenti nella lotta alla malaria sono tra gli interventi sanitari economicamente più efficaci, in quanto a fronte di sforzi tutto sommato contingentati implicano notevoli vantaggi socioeconomici. Un bambino sano avrà maggiori possibilità di frequentare la scuola e di ottenere migliori risultati; allo stesso modo, un adulto sano avrà maggiori possibilità di essere produttivo, ottenendo un reddito che gli permetta di contribuire a ridurre povertà e fame. Andando oltre, individui produttivi migliorano lo stato economico di un Paese, così come comunità libere dalla malaria permettono ai loro Governi di investire risorse su altri settori. Vincere la lotta contro la malaria permetterebbe di fare progressi importanti verso molti degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Per rimediare a questo fenomeno, alcuni attori che lottano contro questa malattia come il Programma Nazionale di Lotta alla Malaria (PNLP) si sono messi al lavoro per sradicare la malattia sul territorio senegalese.

Su questa stessa scia Energia per i diritti umani dal 2006, in appoggio al PNLP in Senegal, presta man forte per lottare contro la malaria nelle regioni di Dakar (a Pikine dal 2006, Keur Massar dal 2019 e Yeumbeul dal 2020), Thiès (Thiès dal 2020, Ndiandiane, Tataguine Serere, Sossop Diop) e Kaolack (Bandoulou Toucouleur). In Gambia Energia per i Diritti Umani opera nella Central River Region, Lower Saloum District, nello specifico a Ballanghar e nei villaggi circostanti. Questo piccolo Paese, un enclave lungo il fiume Gambia all’interno del Senegal, conta 2,3 milioni di abitanti. Il trend di lungo periodo dell'incidenza della malaria in Gambia è discendente, ma l’andamento è divenuto altalenante negli ultimi anni. Questo andamento instabile ricorda l’importanza di portare avanti le attività di sensibilizzazione e prevenzione al fine di ridurre la diffusione della malattia nell’area.

 

PARTNER DEL PROGETTO: Le seguenti scuole hanno preso parte al progetto attraverso la somministrazione di corsi - adattati a seconda dell’età degli studenti – e spettacoli di teatro forum:

1. Scuola materna di Bandoulou Toucouleur (Senegal)

2. Scuola materna di Ndiadiane (Senegal)

3. Scuola materna di Tataguine Serere (Senegal)

4. Scuola materna di Sossop (Senegal)

5. Scuola materna di Keur Marietou, Pikine Est (Senegal)

6. Scuola elementare di Bandoulou Toucouleur (Senegal)

7. Scuola elementare di Ndiadiane (Senegal)

8. Scuola elementare Tataguine Serere (Senegal)

9. Scuola elementare 3 di Pikine Est (Senegal)

10. Scuola elementare 8 di Pikine Est (Senegal)

11. Scuola elementare, media e superiore del Gruppo scolastico Seydou Nourou Tall a Pikine (Senegal)

12. Kauur Lower Basic School (Gambia)

13. Ballanghar Basic Cycle School (Gambia)

14. Genjie Wollof Lower Basic School (Gambia)

15. Pallen Lower Basic School (Gambia)

16. Simbara Lower Basic School (Gambia)

17. Jahaur Lower Basic School (Gambia)

18. École Panthéon di Keur Massar (Senegal)

 

Altri partner operativi:

Énergie pour Les Droits de l’Homme Sénégal: partner operativo di Energia per i Diritti Umani in Senegal da anni, collabora attivamente alla realizzazione del progetto sul territorio.

Association Culturelle Nouveau Méchanisme Culturel et Communautaire (NOUMEC) Théâtre/Casamance: Ha condotto workshop e spettacoli teatrali sui temi dell’educazione, della salute e dell’igiene, dello sviluppo locale, dell’ambiente, etc. Primi al Festival National des Arts et de la Culture (Camerun) nel 2015.

 Association des Humanistes de Ndiadiane: associazione con cui Energia per i Diritti Umani collabora da anni e che sarà coinvolta nel progetto per quanto riguarda le attività nel villaggio di Ndiadiane.

- Energy for Human Rights The Gambia: partner operativo di Energia per i Diritti Umani in Gambia da anni, collabora attivamente alla realizzazione del progetto sul territorio.

- People for Change UK: nasce nel Regno Unito per avere un impatto positivo sul futuro delle comunità in Senegal e Gambia. È una piccola organizzazione basata sui volontari. Ha l’obiettivo di portare speranza ai bambini colpiti dalla povertà e alle loro comunità, garantendo al contempo cambiamenti per le generazioni future. L’organizzazione si fonda su tre pilastri principali: sanità, istruzione e alimentazione. In questo progetto opera come partner per le attività in Gambia.

 

CONTESTO PAESE SENEGAL 

Nel 2019, 354.663 casi di malaria sono stati confermati in Senegal secondo l’OMS (WHO World Malaria Report 2020), le cui stime però ipotizzano un numero effettivo di casi superiore a 820.000. Per quanto riguarda i decessi, ne sono stati registrati 260, ma l'OMS ne stima più di 4.500. L’intera popolazione senegalese, che ammontava a più di 16,2 milioni di abitanti nel 2019 (l’Agenzia Nazionale della Statistica e la Demografia ANSD), è considerata a rischio di contrarre la malaria. L'incidenza della malaria in Senegal (numero di casi ogni 1000 abitanti esposti alla possibilità di infezione) è calata drasticamente dal 2000 al 2018 (vedi grafico in fondo alla pagina). In ogni caso, il trend di diminuzione dell'incidenza è rallentato molto dal 2010 in poi (vedi grafico in fondo alla pagina). Le zanzariere impregnate di insetticida sono il principale strumento di prevenzione. Nel periodo 2015-2018, in media, il 69% della popolazione aveva a disposizione zanzariere, ma solo il 55% ne faceva uso (dati WHO World Malaria Report 2020). 

Il dipartimento di Pikine è l’area urbana più grande in cui opera la campagna è uno dei dipartimenti in cui è suddiviso il Senegal, e si trova all’interno della regione di Dakar. Esso è diviso in 3 arrondissements, a loro volta divisi in 16 comuni di arrondissement. La città di Pikine è situata a circa 15 km ad est della capitale Dakar. Ha una popolazione di oltre un milione di abitanti costituita dalla maggioranza di giovani sotto i 35 anni, 71% della popolazione totale. Il tasso di crescita annuale della popolazione è del 4,8%. Attualmente è la seconda città per grandezza di tutto il Senegal, dopo Dakar, in termini di popolazione e risorse finanziarie.

Presentazione delle regioni dove opera la campagna Stop Malaria

Le regioni sulle quali verte la nostra campagna sono le seguenti: Dakar, Thiès e Kaolack. Nello specifico operiamo nelle aree urbane di Pikine, Keur Massar, Yeumbeul (periferia di Dakar), Thiès e nei villaggi di Sossop Diop, Ndiadiane, Tataguine Serere (reg. di Thiès, dipartimento di Mbour, distretto sanitario di Thiadiaye) e Bandoulou Toucouleur (reg. di Kaolack, dipartimento di Kaolack, distretto sanitario di Ndoffane).

 

2016

2017

2018

2019

Regione di Dakar

5,6

4,6

4,2

5

Distretto sanitario di Pikine

3,5

3,7

3,3

3,5

Distretto sanitario di Keur Massar

5,4

3,3

4

5,6

Distretto sanitario di Yeumbeul

5,4

3,3

1,8

2,4

Regione di Thiès

5,1

3,3

2,2

2,7

Distretto sanitario di Thiès

4,4

2,7

1,3

2,5

Distretto sanitario di Thiadiaye

11,7

4,5

3,2

1,5

Regione di Kaolack

14,2

15,3

9,6

3,9

Distretto sanitario di Ndoffane

6,4

8,1

5,3

2

Incidenza registrata della malaria (casi per 1000 abitanti) nelle regioni e nei distretti sanitari coinvolti 2016-2019 (fonte: Bulletins annuels du PNLP 2016-2020)

Il dato dell’incidenza della malaria permette di farsi un’idea chiara della diffusione del contagio, non condizionata dall’aumento della popolazione come il numero assoluto di casi. Bisogna però ricordare che questi dati del PNLP fanno riferimento solo ai casi registrati, mentre le stime realizzate dall’OMS a livello nazionale presentano un’incidenza ben più alta di quella registrata. A livello territoriale non ci sono stime e bisogna far riferimento ai dati registrati, comunque utili per farsi un’idea degli andamenti.

La regione di Dakar ha visto nel periodo considerato un lieve calo tendenziale dell’incidenza, con una discesa costante dal 2016 al 2018, seguita da una risalita nel 2019 (vedi grafico in fondo alla pagina).

Nell’ambito della regione, anche il distretto sanitario di Pikine ha registrato un lieve calo del trend dell’incidenza, caratterizzato però da un andamento altalenante (vedi grafico in fondo alla pagina).

Nel distretto sanitario di Keur Massar si osserva invece un leggero aumento tendenziale del dato, con una crescita costante dal 2017 in poi (vedi grafico in fondo alla pagina).

Il distretto sanitario di Yeumbeul (fino al 2017 incorporato in quello di Keur Massar) ha invece visto una tendenza al ribasso più marcata, seppur controbilanciata da un aumento dell’incidenza nel 2019 (vedi grafico in fondo alla pagina).

 

La regione di Thiès presenta un trend di discesa dell’incidenza, con un calo costante dal 2016 al 2018, seguito da una risalita nel 2019 (vedi grafico in fondo alla pagina).

Nell’ambito della regione il distretto sanitario di Thiès ha registrato una tendenziale riduzione dell’incidenza piuttosto marcata, seppur condizionata da un aumento nel 2019 (vedi grafico in fondo alla pagina).

Il distretto sanitario di Thiadiaye si differenzia per un trend discendente ben marcato e continuativo per tutto il periodo considerato (vedi grafico in fondo alla pagina).

 

Nella regione di Kaolack si osserva un calo tendenziale dell’incidenza, con un andamento costante di discesa dal 2017 in poi (vedi grafico in fondo alla pagina).

Nell’ambito della regione, il distretto sanitario di Ndoffane presenta un andamento del tutto simile alla media regionale, ma su livelli più bassi di incidenza (vedi grafico in fondo alla pagina).

Ci preme sottolineare che nonostante la persistenza della malattia in queste diverse regioni, ci sono stati quanto meno dei miglioramenti. Ciò testimonia da una parte l’efficacia dei mezzi di prevenzione e di lotta, dall’altra, la messa in opera di questi mezzi per la popolazione con l’aiuto degli agenti di salute. Tuttavia è importante notare che questi risultati sono incoraggianti ma la lotta dovrà continuare per sradicare la malattia.

Attori nella lotta contro la malaria. Come attori della lotta contro la malaria presenti nelle tre regioni ci sono il PNLP, il quale collabora con le ONG, le OCB, gli agenti della salute, soprattutto medici, IDE, SFE, ASC e Badienou Gokh. Ciascuna categoria interviene nel suo ambito per il miglioramento delle condizioni sanitarie e l’approfondimento delle conoscenze della malattia, ma soprattutto per il riconoscimento delle responsabilità individuali e collettive da prendere in rapporto alla malattia. Le forme di comunicazione più utilizzate per far passare i messaggi restano le VAD, le conversazioni amichevoli, i rapporti personali nel quadro delle donne incinte.

Mezzi di prevenzione. Come indicato dal PNLP nel suo programma, i mezzi di prevenzione contro la malaria restano gli stessi e sono ben conosciuti dalla popolazione. Si tratta tra dell’utilizzo delle MILDA (zanzariere impregnate d’insetticida a lunga durata) tutte le notti e per tutta la famiglia, l’eliminazione delle acque stagnanti, la protezione delle porte e delle finestre, la lotta contro l’insalubrità, l’utilizzo di fumogeni anti-zanzare, dei repellenti ecc. Inoltre, attraverso l’indagine intrapresa, sottolineiamo che c’è una buona comprensione delle cause e dei mezzi di prevenzione della malaria. Tuttavia ciò che potrà costituire un limite alla sparizione totale della malattia sarà la non applicazione di questi metodi. Per esempio, per ciò che riguarda l’utilizzo delle MILDA, alcuni lamentano il caldo, altri evidenziano della difficoltà di utilizzo negli spazi aperti esterni. Dunque, nonostante il fatto di possederle, l’utilizzo pone dei problemi. A ciò si somma il non rispetto delle condizioni igieniche che lasciano a desiderare soprattutto nei centri rurali. Per apportare il suo aiuto alla popolazione, Energia per i Diritti Umani apporta la sua pietra all’edificio attraverso la campagna “Stop Malaria”.

ASC : Agents de Santé communautaire (agente sanitario comunitario)
ICP : Infirmier Chef de Poste (infermiere capo di Dispensario)
MILDA : Moustiquaire Imprégnée à Longue Durée d’Action (zanzariere impregnate di lunga durata)
OCB : Organisation Communautaire de Base (organizzazione comunitaria di base)
ONG : Organisation Non Gouvernementale    
PNLP : Programme National de Lutte contre le Paludisme (Programma nazionale di lotta alla malaria)

 

CONTESTO PAESE GAMBIA

Nonostante un positivo trend di discesa dal 2000 al 2018 (vedi grafico in fondo alla pagina), l'incidenza della malaria in Gambia (casi ogni 1000 abitanti esposti alla possibilità di infenzione) è stata altalenante negli ultimi anni. Nel 2019 sono stati accertati 53.386 casi di malaria, ma l'OMS ne stima 120.000. Le vittime registrate sono 41, quelle stimate 670.

I dati statistici riflettono le politiche e i comportamenti adottati per la prevenzione della malattia. Per questo nel 2017 il Ministero della Salute del Gambia ha realizzato un ampio sondaggio per mappare la consapevolezza sulla malaria nella popolazione e le conseguenti pratiche di prevenzione (The Gambia National Malaria Control Programme, the Gambia Bureau of Statistics and Utica International 2018. The Gambia Malaria Indicator Survey 2017). Nel 2017 il 79% delle famiglie possedeva almeno una zanzariera impregnata di insetticida, dato in crescita rispetto al 2010 (51%), ma in riduzione rispetto al 2014 (86%). In ogni caso il 41% delle famiglie continuava a non avere abbasta zanzariere per tutti i membri e il 21% ne era completamente sprovvisto. Nella Central River Region, dove opera Energia per i Diritti Umani, i dati sono migliori della media. Il 97% delle famiglie possedeva almeno una zanzariera. Avere una zanzariera non comporta però che ce ne siano a sufficienza per tutti i familiari e che tutti coloro che ne sono in possesso la utilizzino. Il comportamento della popolazione va infatti tenuto in considerazione, analizzando un eventuale scarto tra l’accesso alle zanzariere ed il loro reale utilizzo. Nel 2017 il 65% della popolazione aveva la possibilità di dormire sotto una zanzariera, ma solo il 58% lo aveva fatto la notte precedente al sondaggio. Questa differenza del 7% sottolinea l’importanza della sensibilizzazione, perché non basta fornire materiale di prevenzione, bisogna anche informare sull’utilità di tale materiale e sulle sue modalità di utilizzo, affinché le persone ne facciano uso in modo efficace. In questo caso l’86% della popolazione della Central River Region aveva accesso alle zanzariere, ma solo il 77% ne aveva fatto uso la notte precedente il sondaggio, con uno scarto nel 9%, maggiore della media nazionale. Questo dato sottolinea l’importanza, ancor maggiore in quest’area, di intervenire sulle abitudini attraverso le attività di sensibilizzazione.

I bambini con meno di 5 anni e le donne in stato di gravidanza presentano un maggiore rischio di contrarre la malaria in forma grave perché hanno una ridotta immunità. La malaria in gravidanza può portare ad anemia, con conseguenze per il feto e rischio di parti prematuri o aborti spontanei. Per questo il sondaggio in questione ha analizzato queste due categorie. Il 62% dei bambini sotto i 5 anni e il 69% delle donne incinte hanno dormito sotto una zanzariera la notte precedente il sondaggio. In entrambi casi il trend è in salita rispetto al 2010, ma in discesa rispetto al 2014.

Per analizzare la conoscenza della malaria da parte della popolazione, il sondaggio si è concentrato sulle donne tra i 15 e i 49 anni. In questo set di domande era possibile dare risposte multiple, dunque la somma delle percentuali delle risposte è superiore a 100. Il 99% ha affermato di aver sentito parlare della malaria e il 94% ha individuato nella puntura di una zanzara la causa della malattia. Il 9% ha affermato che bere acqua inquinata porta la malaria, evidenziando le ancora presenti carenze conoscitive sul tema. La febbre (74%) e il mal di testa (55%) sono stati correttamente individuati come sintomi principali della malattia, anche se il dato è in riduzione rispetto al 2014. Rispondendo alla domanda sui principali metodi di prevenzione, il 73% delle donne coinvolte ha citato il dormire sotto una zanzariera e il 42% la pulizia degli ambienti circostanti la casa. Per quanto riguarda le cure, l’87% delle rispondenti ha individuato i trattamenti a base di artemisina come migliore terapia per guarire, dato in crescita rispetto al 2014. In merito ai gruppi maggiormente a rischio, l’80% ha individuato i bambini come categoria vulnerabile, ma solo il 56% ha fatto riferimento alle donne incinte. Si tratta di un dato preoccupante, visto che solo poco più della metà delle donne del Gambia sa di essere più esposta agli effetti della malaria durante la gravidanza. Parliamo inoltre di un Paese ad alto tasso di fertilità, in cui le donne si trovano spesso in questo stato. Nel complesso, però, analizzando i risultati riguardo i sintomi, la prevenzione e la cura, gli autori del sondaggio hanno affermato che il 91% delle donne in Gambia ha una buona conoscenza della malaria.

Questo buon livello medio di prevenzione e di conoscenza sulla Malaria può in parte spiegare la tendenziale riduzione dei casi in Gambia. Ma allo stesso tempo l’andamento altalenante da un anno all’altro richiede un’intensificazione degli sforzi per arrivare ad una discesa costante dei contagi, con l’obiettivo finale di eradicare la malattia dal Paese. Visto che il vaccino per la malaria è ancora in fase di sperimentazione, è evidente che anche in Gambia la prevenzione e la sensibilizzazione restano gli strumenti principali da applicare.

 

Obiettivi del progetto

Il progetto si è sviluppato su 4 macro-obiettivi: 

1. Attivare “Team di promotori sanitari” che si occupino della formazione e diffusione sui principali temi della prevenzione, diagnosi e cura.

2. Disseminare sui principali metodi di prevenzione sia gli alunni delle scuole materne, elementari e medie.

3. Utilizzare il Teatro Forum per la sensibilizzazione e formazione di un pubblico adulto nelle aree urbane e nei villaggi, con l’obiettivo di creare “Comitati di lotta alla malaria” atti a stimolare e sensibilizzare le comunità coinvolte all’adozione di nuovi stili di comportamento igienico personale e ambientale.

4. Utilizzare lo sport come veicolo di trasmissione di comportamenti atti alla prevenzione della malaria.

 

 

LA CAMPAGNA 2020-2021. Stop Malaria: XEEX BI JEXUL- la lotta non è finita

Le attività del progetto hanno avuto inizio a febbraio 2020 e si sono concluse a fine marzo 2021 con una missione di monitoraggio finale in loco. Tre volontari di Servizio civile universale hanno contribuito al progetto in Senegal nei mesi di febbraio e marzo 2020, prima di essere costretti a rientrare in Italia a causa dello scoppio della pandemia da Covid19.

 

AZIONE 1

Formazione in Gambia e rafforzamento in Senegal dei “Team di Promotori Sanitari”

Sono stati formati nove promotori sanitari in Senegal e uno in Gambia. Le associazioni partner “Énergie pour les Droits de l’Homme Sénégal” e “Energy for Human Rights The Gambia” hanno avuto un ruolo chiave nella selezione e nella formazione dei promotori sanitari, persone già attive nell’ambito del sociale come volontari. Località coinvolte in Senegal: Pikine, Keur Massar, Yeumbeul (periferia di Dakar), Thiès, villaggi di Ndiadiane, Sossop, Tataguine (Dipartimento di Mbour), Bandoulou (Dipartimento di Kaolack). Villaggi coinvolti in Gambia: Ballanghar, Genjie, Kauur, Jahaur, Pallen e Simbara (Central River Region, Lower Saloum District).

 

AZIONE 2

Sensibilizzazione

 

2.1 EDUCAZIONE DEI RAGAZZI

L’attività nelle scuole ha incluso in primo luogo la sensibilizzazione sulle cause, i sintomi, le cure e la prevenzione della malaria. I promotori sanitari hanno spesso posto domande ai bambini per coinvolgerli, verificare il loro livello di comprensione e sedimentare le informazioni trasmesse. Si sono inoltre distribuiti questionari sulla malaria, materiale didattico, adesivi con i principali metodi di prevenzione e zanzariere. Le scuole sono state chiuse in entrambi i Paesi da marzo a novembre 2020, a causa della pandemia. Le attività hanno dunque avuto luogo a febbraio 2020 e da novembre 2020 a marzo 2021. Sono stati coinvolti più di duemila alunni in quattordici scuole: École III/B e Scuola umanista di Keur Marietou (Pikine Est); École Panthéon (Keur Massar); Lycée S. N. Tall (Pikine Nord); École elementaire ASECNA (Yeumbeul); École Amadou Jack Gaye (Thiès); scuole elementari dei villaggi di Tataguine, Ndiandiane (Senegal), Ballanghar, Kauur, Genjie, Jahaur, Simbara e Pallen (Gambia).

I direttori delle scuole partner, sia in Senegal che in Gambia, si sono dimostrati molto disponibili e contenti di accogliere la nostra iniziativa, essendo la lotta contro la malaria già parte integrante del programma scolastico. Gli insegnanti hanno collaborato, mettendosi a disposizione per incoraggiare la comprensione e la partecipazione da parte degli alunni. Al Lycée Seydou Nourou Tall di Pikine è stata fondamentale la collaborazione con i rappresentanti d’istituto degli studenti. In particolare, abbiamo interagito con il Club de Santé, un gruppo di ragazzi che si occupano dei temi della salute e della loro diffusione nel liceo. Sono loro ad aver invitato gli studenti interessati alla sensibilizzazione sulla Malaria.

 

 

2.2 TEATRO FORUM

La forma della pièce teatrale è stata adottata nell’evento inaugurale della campagna in Senegal, il 29 febbraio 2020 a Keur Massar, alla periferia di Dakar. La compagnia “Kakatan” si è esibita di fronte a circa 150 persone. Lo spettacolo in wolof è stato molto efficace nel veicolare i principali messaggi sulla prevenzione della malaria. Non ce ne sono stati altri perché da metà marzo 2020 sono vietati gli assembramenti a causa del coronavirus.

 

2.3 SENSIBILIZZAZIONE DEGLI ADULTI

A causa del coronavirus è stato possibile organizzare solo un evento pubblico, il lancio della campagna in Senegal, a Keur Massar, il 29 febbraio 2020, con sensibilizzazione, bonifica del territorio e Teatro Forum. L’evento è stato possibile grazie al sostegno del Comitato di Quartiere e di tre associazioni locali composte da giovani volontari, impegnati nello sviluppo del territorio: “Association Goney Penc U9”, “Association Humanitaire des Parcelles Assainies Keur Massar” e “Association des Grands Cadres de Keur Massar”. La mobilitazione della società civile locale ha permesso di radunare decine di partecipanti di tutte le età, che si sono impegnati a fondo nella bonifica del territorio. Il Comitato di Quartiere ha spontaneamente affittato una grossa ruspa, che è stata utilizzata per rimuovere masse di sterpaglie e boscaglia.

Dopo il divieto di assembramento in Senegal e Gambia, l’attività di sensibilizzazione è proseguita porta a porta, da fine marzo 2020, nel rispetto delle misure di prevenzione del Covid19. Oltre alla malaria, si è parlato anche della prevenzione del coronavirus. Questa situazione ha portato ad una grande mobilitazione di volontari locali, incoraggiata e coordinata dai promotori sanitari. Nelle attività di Pikine, Keur Massar, Yeumbeul, (periferia di Dakar), Thiès (città), Ndiadiane, Sossop e Tataguine (villaggi) sono stati coinvolti almeno venti volontari in ciascuna località, tra cui alcune infermiere.

Si sono realizzate in tutto diciassette giornate di sensibilizzazione porta a porta, che hanno raggiunto circa 8.000 persone in tutte le località coinvolte nel progetto. Nell’ambito delle attività nelle scuole e della sensibilizzazione porta a porta sono stati distribuiti nel complesso circa 800 adesivi raffiguranti i metodi di prevenzione e circa 2600 zanzariere. A Keur Massar, Yeumbeul, Ndiandiane, Tataguine e Bandoulou sono state organizzate delle attività di bonifica del territorio per prevenire la proliferazione delle zanzare, coinvolgendo la popolazione locale.

A Pikine, Keur Massar, Yeumbeul, Ndiandiane, Sossop, Tataguine e Bandoulou si sono realizzati dei dipinti murali raffiguranti i metodi di prevenzione della malaria.

 

 

AZIONE 3

Creazione e attivazione dei “Comitati Stop Malaria”

L’emergenza coronavirus, con il divieto di assembramento, ha rallentato il processo di creazione dei comitati. C’è stata però un’ottima mobilitazione di volontari locali nella sensibilizzazione porta a porta e nella bonifica del territorio, nell’ordine di decine di persone in ogni località. Le associazioni partner “Énergie pour les Droits de l’Homme Sénégal” e “Energy for Human Rights The Gambia” avranno un ruolo chiave nella creazione dei comitati, uno strumento per garantire effetti di lungo periodo al progetto attraverso il coinvolgimento della società civile locale.

 

 

AZIONE 4

“Torneo di calcio Stop Malaria” e “Torneo di Pallavolo Stop Malaria”

I tornei sportivi sono stati sospesi da metà marzo. C’è stato modo solo di giocare la partita inaugurale del torneo di calcio, il 29 febbraio 2020 a Keur Massar. Dopo la rimodulazione del progetto approvata a luglio 2020 per adattare le attività alla pandemia da Covid19, i fondi previsti per i tornei sportivi sono stati destinati all’acquisto di zanzariere, mascherine, gel igienizzante e termoscanner.

 

 

LA CAMPAGNA 2018-2019: “L’ultimo miglio: eliminare la malaria in Senegal entro il 2030”

Nella presentazione del progetto scrivemmo: Il progetto è volto al raggiungimento di tre macro-obiettivi: a) ridurre la mortalità per malaria, soprattutto fra i bambini al di sotto dei 5 anni di età e le donne incinte; b) attivare l’auto-organizzazione del tessuto sociale per creare risposte autonome; c) stimolare e sensibilizzare le comunità coinvolte all’adozione di nuovi stili di comportamento igienico personale e ambientale. Con questi ambiziosi presupposti e per poter estendere tale obiettivo, si è deciso di introdurre azioni di diverso tipo (educazione, comunicazione, formazione, informazione e sport), che vadano a raggiungere settori molto ampli della struttura sociale: i bambini e le loro famiglie, i giovani sia in Senegal che in Italia.

Le azioni previste erano:

Azione 1- Formazione dei Promotori Sanitari

Azione 2 – Sensibilizzazione: A) Educazione dei ragazzi; B) Teatro forum; C) Sensibilizzazione degli adulti e distribuzione zanzariere; D) Attività di pulizia e bonifica dei villaggi

Azione 3 - Attività di diffusione e comunicazione: A) Brochure, volantini informativi e adesivi; B) Torneo di calcio

 

BENEFICIARI DIRETTI – tabella riassuntiva:

 

Bambini

Ragazzi

Adulti

Promotori sanitari

Risultati attesi

580

270

695

3

Risultati ottenuti

1056

285

1010

3

 

AZIONE 1: Formazione dei promotori sanitari

Beneficiari: tre collaboratori locali di Energia per i Diritti Umani Onlus. Sono stati individuati e formati tre promotori sanitari, responsabili della realizzazione concreta del progetto attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto delle comunità beneficiarie dell’area urbana di Pikine (Dakar) e nei villaggi. L’intervento dei volontari italiani è stato così ridotto alla formazione dei formatori (30 ore, in collaborazione con esperti) e all’accompagnamento in alcune attività. La formazione si è focalizzata su: origine e diffusione della malaria; comportamenti corretti per la prevenzione della malaria e importanza delle zanzariere; sintomi, prevenzione e cura della malaria, trattamento rapido; sensibilizzazione della popolazione.

AZIONE 2: Sensibilizzazione

A) Educazione dei ragazzi

Scuole partner:

1.Scuola materna di Bandoulou Toucouleur

2. Scuola materna di Ndiadiane

3. Scuola materna di Tataguine Serere

4. Scuola materna di Sossop

5. Scuola materna di Pikine Est

6. Scuola elementare di Bandoulou Toucouleur

7. Scuola elementare di Ndiadiane

8. Scuola elementare Tataguine Serere

9. Scuola elementare 8 di Pikine Est

10. Scuola elementare, media e superiore del Gruppo scolastico Seydou Nourou Tall a Pikine

La sensibilizzazione nelle scuole materne è stata condotta dalle maestre (che, come già detto, sono state coinvolte nell’ambito della formazione dei promotori sanitari) e dagli attori durante il teatro forum. Per quel che riguarda le scuole elementari e il gruppo scolastico S.N.T., i promotori sanitari, coadiuvati dai volontari di Energia per i Diritti Umani Onlus, hanno formato i bambini/ragazzi sulla prevenzione, sul riconoscimento dei sintomi e sulla cura della malaria. Nelle scuole elementari, le classi selezionate per la formazione sono state quelle di CE2, CM1, CM2, poiché ci si è accorti che per le classi di livello inferiore il programma risultava troppo complesso. Prima della formazione in classe veniva distribuito un questionario per testare il livello di conoscenza degli studenti sui metodi di prevenzione e sui sintomi della malaria; le cure usualmente adottate; l’incidenza della malaria nel proprio nucleo familiare nei 12 mesi precedenti; la composizione della famiglia. Le risposte hanno permesso di adattare i contenuti somministrati dai promotori. La formazione in classe vera e propria prevedeva la diffusione di informazioni concernenti i metodi di prevenzione, il riconoscimento dei sintomi e i metodi di cura della malaria (riadattando la spiegazione al livello di conoscenza medio della classe), per poi proseguire con delle domande a premio rivolte dai promotori sanitari ai bambini/ragazzi per aiutare a sedimentare le nuove informazioni apprese. Infine ciascuna giornata di formazione si è conclusa con la donazione di una zanzariera agli studente più meritevoli e con la distribuzione a tutti i partecipanti dell’adesivo riepilogativo delle le fasi di prevenzione da attaccare a casa, affinché condividano quanto appreso con familiari ed amici.

B) Teatro forum. Beneficiari: Per quel che riguarda gli eventi rivolti alle scuole (7 in tutto), i beneficiari sono stati: gli alunni delle scuole elementari di Pikine Est (Ecole 8, Groupe Scolaire Seydou Nourou Tall), gli alunni ed i genitori delle materne ed elementari di Sossop (Ecole Diob), Tataguine Serere (Ecole Ndieffer), Ndiadiane (Ecole Ndiadiane), Bandoulou (Ecole Bandoulou Toucouleur) e gli alunni delle superiori di Pikine Est (Groupe Scolaire Seydou Nourou Tall). Le rappresentazioni teatrali ospitate all’interno del I Forum Umanista di Dakar, dell’inaugurazione del centro culturale di Ndiadiane e della finale del torneo di calcio “Stop malaria 2019” di Ndiadiane sono state aperte al vasto pubblico. La compagnia teatrale locale NOUMEC (poi rinominata CARTE), che da tempo organizza spettacoli diretti alla sensibilizzazione della popolazione su temi sanitari, ha tenuto 10 spettacoli sulla malaria destinati alle scuole e alle comunità a cui il progetto era diretto. Le rappresentazioni sono state erogate in lingua wolof ed alla fine di ciascuna pièce gli spettatori sono stati chiamati ad intervenire e cercare soluzioni, sostituendosi agli attori. Ci siamo resi conto di quanto il canale dell’arte, e nel caso specifico il teatro forum, sia stato uno strumento più che mai valido per sensibilizzare il pubblico in maniera diretta ed efficace sui temi trattati. 

C) Sensibilizzazione degli adulti e distribuzione zanzariere. Beneficiari: Gli abitanti dei quartieri di Pikine Est e Keur Massar e dei villaggi di Ndiadiane, Sossop, Tataguine e Bandoulou. Presso ciascun villaggio (Tataguine, Sossop, Bandoulou e Ndiadiane) e presso il quartiere di Pikine si sono tenuti eventi di sensibilizzazione sulla malaria, a cui sono stati invitati a partecipare almeno un rappresentante per ogni nucleo familiare. I promotori sanitari locali hanno dato particolare rilievo alle norme igienico-sanitarie da seguire per prevenire la diffusione della malaria e sono stati illustrati sintomi e cure. La fornitura di zanzariere impregnate è stata subordinata all’impegno da parte delle famiglie beneficiarie a partecipare all’attività di pulizia e bonifica dei villaggi e, nel caso delle scuole e del teatro forum, alla partecipazione attiva nei dibattiti. Ogni famiglia partecipante ha ricevuto una zanzariera, con priorità ai nuclei in cui sono presenti bambini piccoli e donne in stato di gravidanza. Alle formazioni sono stati invitati anche gli insegnanti delle scuole materne di Bandoulou, Ndiadiane, Tataguine, Sossop e Pikine, al fine di fornire loro strumenti per inserire la salute e la prevenzione della malaria nelle loro attività durante l’orario scolastico.

D) Attività di pulizia e bonifica dei villaggi. Beneficiari: Gli abitanti del quartiere di Keur Massar e dei villaggi di Ndiadiane, Sossop e Tataguine Serere, gli studenti dell’Ecole 8 di Pikine Est. Nell’ambito delle “giornate della prevenzione”, i promotori sanitari locali hanno coinvolto gli abitanti e/o gli studenti nella pulizia degli ambienti comuni, per prevenire la proliferazione della zanzara portatrice di malaria, in particolare attraverso la rimozione di plastica e altri rifiuti che contribuiscono al ristagno dell’acqua. Ciò ha effetti benefici non solo relativamente alla prevenzione della malaria, ma anche sulla trasmissione di altre malattie infettive. La partecipazione attiva dei beneficiari tramite il lavoro volontario mira anche a stimolare la ricerca di soluzioni ai problemi da parte delle popolazioni interessate, con l’effetto di emancipare dalla dipendenza dagli aiuti umanitari, spingendo verso cambiamenti permanenti e sostanziali delle condizioni di vita. Le attività di pulizia svolte nei villaggi di Ndiadiane, Sossop, Tataguine e nei quartieri di Pikine est e Keur Massar hanno stimolato e sensibilizzato i bambini e più in generale le comunità coinvolte, all’adozione di nuovi stili di comportamento igienico personale e ambientale, attivando il tessuto sociale e stabilendo, nel caso di Keur Massar e Ndiadiane, una buona prassi settimanale nel primo caso e mensile nel secondo

AZIONE 3: Attività di diffusione e comunicazione

A) Brochure, volantini informativi e adesivi. Beneficiari: Le brochure e gli adesivi sono stati distribuiti durante le sessioni di sensibilizzazione, sia nelle scuole che in generale nei villaggi/quartieri durante feste, partite di calcio, visite mediche, e presso lo sportello del centro Keur Marietou di Pikine Est (Dakar), che attrae molte donne e ragazze del quartiere. In Italia è stato diffuso il depliant informativo della campagna durante le feste pasquali per far conoscere il progetto. I materiali realizzati comprendono: adesivo e poster esplicativi delle tappe necessarie per una prevenzione efficace; brochure informativa sulla campagna (contenente le corrette norme igieniche e le modalità di prevenzione della malaria come indicato dalle linee guida dell’OMS); roll-up, depliant informativo, striscione e banner per gli eventi ed infine un fumetto per bambini prodotto dall’OMS e di cui sono stati distribuite copie in tutte le scuole. Il materiale è stato realizzato in lingua francese (ad eccezione del depliant destinato all’Italia) e con un linguaggio semplice, corredato da immagini, ed accessibile anche dai target meno scolarizzati.

B) Torneo di calcio. Beneficiari: Gli abitanti del villaggio di Ndiadiane e villaggi limitrofi. Inoltre, nell’ambito della “giornata della prevenzione” tenutasi a Keur Massar (evento extra-ordinario, come descritto sopra) si è tenuta una partita di calcio amichevole tra le due squadre giovanili del quartiere.  Il torneo dei villaggi è stato organizzato dai volontari di Energia per i Diritti Umani ed Energie pour les Droits de l’Homme Sénégal insieme alle associazioni giovanili dei vari villaggi. È stato allestito un campo di calcio con 2 porte che ora resterà in dotazione alla scuola elementare di Ndiadiane che ha ospitato il torneo. Otto squadre si sono sfidate (Sao 1, Sao 2, Saokom 1, Saokom 2, Ndiadiane Ndiemane, Keur Kouly, Lalam, Ndiadiane) con lo scopo di avvicinare i giovani e creare una rete di volontari a supporto e diffusione della campagna per il futuro. In occasione delle varie partite sono stati distribuiti agli spettatori gli adesivi relativi alle pratiche di prevenzione della malattia e materiali informativi di facile comprensione grazie all’attività di volantinaggio dei membri dell’Association des Humanistes de Ndiadiane. Per la finale del torneo è stata organizzata una festa di premiazione alla quale hanno partecipato gli abitanti di Ndiadiane (e dintorni) e dei villaggi partecipanti al torneo. A seguire la premiazione, i promotori sanitari hanno effettuato la sensibilizzazione e gli artisti della compagnia teatrale NOUMEC si sono esibiti, adattando ed innovando la rappresentazione. 




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Ultimo aggiornamento: 17:26 - 09/07/2021
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